I prodotti ad alto contenuto di zuccheri hanno a poco a poco soppiantato abitudini alimentari più sane

Lo zucchero rende veramente più dolce la nostra vita? Potrebbe sembrare una domanda paradossale, ma sono sempre più numerose e circostanziate le correlazioni tra  l’eccesso di zucchero nella dieta dei Paesi Occidentali e l’aumento di obesità, problemi cardiovascolari e diabete nella popolazione. Campioni e pionieri in questo triste primato sono stati gli Stati Uniti e i loro Paesi satelliti dell’America latina, dove la povertà è spesso associata ad un abuso di alimenti a basso costo dell’industria alimentare, a partire dalle bibite gasate iper-zuccherate. Anche nel Vecchio Continente, comunque, dal dopo guerra ad oggi, con l’affermarsi del cosiddetto ‘benessere’, i prodotti ad alto contenuto di zuccheri hanno a poco a poco soppiantato abitudini alimentari più sane.

Lo zucchero dà dipendenza fisica e psicologica

Ma come si diventa   consumatori seriali di zucchero? Purtroppo è molto semplice e spesso avviene in modo inconsapevole. A differenza dei grassi, gli zuccheri hanno la capacità di innescare  una forte dipendenza psicologica negli individui, oltre a creare un circolo vizioso a livello metabolico : un eccesso di zuccheri nel sangue provoca un brusco ed eccessivo rilascio di insulina (picco glicemico) che riporta la presenza di glucosio nel sangue addirittura al di sotto della soglia normale, con conseguente stimolo della fame. E se alla fame si risponde con altri zuccheri, il disastro è servito. Il nostro organismo è in grado di assimilare solo una dose limitata di zuccheri e i restanti vengono tutti convertiti in grassi ed accumulati.

Anche molti prodotti ritenuti salutari sono troppo zuccherati

A questo punto ci si chiederà da dove possiamo prendere tutti questi zuccheri….. ormai praticamente da qualsiasi cibo dell’industria alimentare. Dallo   yogurt  proposto in vari ‘gusti’ (molto spesso sono solo aromi più zucchero n.d.r.) , alle bibite gasate, dalle varie salsine tipo ketchup  al pane per hamburger, passando per i cereali , spesso indicati come un toccasana ed invece imbevuti di zuccheri, magari per sopperire alla bassa percentuale di grassi. Considerando che un cucchiaino di zucchero equivale circa ad 11 grammi, scopriremmo che in una lattina di bibita gasata ce ne sono mediamente 3. Mangereste tre cucchiaini di zucchero? Sicuramente no. Invece una bella bibita fresca scende che è un piacere. E non impossibile berne magari due o tre, complice la calura estiva . E questo è solo uno degli esempi con cui rischiamo di ingerire smodate quantità di zucchero e mettere a rischio la nostra salute. Oltretutto stiamo parlando di calorie assolutamente vuote dal punto di vista  nutritivo.

Non bisogna eliminare del tutto gli zuccheri, ma ridurne l’assunzione

Ovviamente sarebbe folle eliminare del tutto lo zucchero dalla nostra dieta, come affermare che non esistono cibi migliori di altri da acquistare sugli scaffali dei supermercati. Sarebbe sufficiente essere consapevoli di quello che si mangia, guardando sulle tabelle nutrizionali lo zucchero totale contenuto in un alimento: fortunatamente non sono dati segreti e non è mai tardi per accogliere nella propria vita abitudini sane. Invece che comprare il primo yogurt che capita, sarebbe più salutare comprarne uno bianco, senza zuccheri aggiunti, dentro cui mettere un frutto di stagione tagliato a pezzi. Ridurre l’assunzione di zucchero nella nostra quotidianità non solo è possibile ma diventerà sempre più indispensabile se vogliamo tenere lontane numerose e gravi malattie.

Fabio Grosso

 

Zucchero, più croce che delizia per la nostra salute

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