09/06/19

Una manna per i produttori, una dolce maledizione per i consumatori, un disastro per l’ambiente. Stiamo parlando delle capsule per il caffè, un prodotto che negli ultimi dieci anni ha letteralmente conquistato il mercato a suon di spot e astute strategie commerciali. Dall’affascinante George Cloney (paradossalmente ‘icona green’ di Hollywood) , alla svendita interessata delle macchinette da caffè mangia capsule, sono molti i fattori che hanno contribuito a consolidare questo nuovo modo di gustare ‘l’oro nero’ nei cosiddetti Paesi sviluppati. Ma a che prezzo?

Costo ambientale delle capsule

A tenere banco nell’ultimo periodo è stato soprattutto il costo ambientale delle capsule. Rispetto alla moka o alla macchina tradizionale per espresso, che utilizzano solo polvere di caffè, le capsule richiedono un consumo di energia e materie prime per essere create e poi risultano un ulteriore problema per l’ambiente quando devono essere smaltite. Secondo un recente articolo dell’Agi (Agenzia Giornalistica Italia n.d.r) ‘sono10 miliardi le capsule vendute ogni anno nel mondo, che generano 120 mila tonnellate di rifiuti, di cui 70 mila nella sola Europa’. In attesa che arrivino sul mercato capsule veramente ecologiche e biodegradabili al 100%, in sostituzione di quelle in materiali plastici e allluminio, alcuni provano a correre ai ripari. La città di Amburgo, ad esempio, ha vietato l’uso del caffè in capsule negli uffici pubblici. Ed è proprio nei luoghi di lavoro, del resto, che la ‘comodità’ delle capsule del caffè ha fatto

presto piazza pulita delle modalità alternative di gustarsi un buon caffè. Una comodità che alla fine pare aver conquistato anche le famiglie

Le capsule nella case degli italiani

Nel nostro Paese, nell’arco di tre anni, il numero di famiglie che usa il caffè in capsule è quasi raddoppiato: sempre secondo l’Agi, dal 2011 al 2014 si è passati da 1,5 a 2,6 milioni (circa l’11% delle famiglie italiane). Le cifre ad oggi parlano chiaro: cialde e capsule hanno conquistato la metà del mercato tra le tipologie di caffè vendute nei supermercati (Fonte: IRI InfoScan Census – Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo, Discount – 2017 n.d.r ). Ma per le famiglie italiane le capsule rappresentano realmente una scelta intelligente? Per il portafoglio sicuramente no: se si considera una media di 4 tazzine al giorno, la scelta della capsule al posto di moka o macchinetta per espresso può con facilità costare 500 euro in più all’anno. Davvero molti.

Fabio Grosso

Capsule caffè, un ‘vizio’ inquinante da 500 euro all’anno a famiglia
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